lunedì 25 luglio 2016

Il Museo del Cinema di Stromboli trova una nuova sede presso la Biblioteca dell'isola.


A 7 anni esatti dal lancio del progetto (che risale al 25 luglio del 2009), il Museo del Cinema di Stromboli apre oggi un nuovo punto di consultazione presso la Biblioteca dell’isola, prezioso ed evocativo spazio dedicato alla letteratura, agli studi internazionali e ai laboratori per bambini recentemente allestito dai volontari dell'associazione Scuola in Mezzo al Mare nell’oratorio di S. Vincenzo a Stromboli. La biblioteca, che raccoglie fra gli altri l’importante fondo librario del giornalista Bruno Crimi è oggi per l’isola uno spazio associativo e culturale innovativo e di grande vitalità, dove il progetto del Museo del Cinema potrà proseguire il proprio cammino per il recupero e la diffusione, per i più grandi come per i più piccoli, della memoria audiovisiva dell’isola e dell’arcipelago. Il nuovo allestimento si concentra al momento su un solo schermo recentemente acquistato e dedicato ai super-8 amatoriali su Stromboli e le Isole Eolie (1969-1979), a cui presto se ne aggiungerà un secondo destinato ai documentari d’archivio provenienti dalle Teche RAI (1956-1986), di cui proprio la RAI ha recentemente rinnovato la licenza per consentire al progetto di affrontare questa nuova fase. Un ringraziamento speciale va oggi a Carolina Barnao, Beatrice Fassi e Jacopo Crimi dell’associazione Scuola in Mezzo al Mare e della Biblioteca di Stromboli per lo slancio con cui hanno saputo accogliere e dare un nuovo slancio al progetto del museo e per i loro quotidiani sforzi per costruire un’altra isola possibile.

Il museo è aperto da oggi 25 luglio 2016 negli stessi orari della biblioteca: dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 11.

mercoledì 23 settembre 2015

L'ultimo giorno apre il programma del SalinaDocFest 2015

L'Ultimo giorno, il documentario degli ultimi alunni della scuola di Alicudi, ha concluso la sua intensa tournée estiva con una bellissima proiezione per le scuole di Salina in apertura del programma della IX edizione del SalinaDocFest (la cronaca sul Giornale di Lipari).
Guarda il documentario on demand.


domenica 30 agosto 2015

Ad Alicudi nasce il Museo dell'Isola: nella scuola più piccola, il racconto dell'infanzia del Mediterraneo

foto: Vera Carusi, Alicudi, 1973
Ancora una volta una scuola, questa volta la più piccola, si trasforma in luogo di raccolta e riscoperta della memoria perduta delle Eolie. Presso la scuola di Alicudi è infatti aperto da pochi giorni il Museo dell'Isola, che raccoglie per la prima volta una suggestiva selezione di fotografie dell'isola più aspra e nascosta dell'arcipelago. Sono sguardi in gran parte inediti, alcuni anonimi, di viaggiatori ammaliati dall'incanto arcaico del luogo, datati 1965 - 1985. Sono fotografie che raccontano il silenzio, l'infanzia, il desiderio, il ritmo cadenzato della terra, del mare, delle feste. Le accompagnano alcuni preziosi testi: impressioni rimaste incise per sempre negli occhi di chi sull'isola arrivò 40 anni fa, racconti di chi invece sull'isola è nato e non l'ha lasciata mai. Le ha raccolte negli anni Teresa Perre, maestra storica di Alicudi, protagonista e voce narrante de L'Ultimo Giorno. Teresa, dopo aver vissuto in prima persona le esperienze pedagogiche d'avanguardia nelle scuole di Milano, un bel giorno di 20 anni fa scelse, per sempre, la scuola di Alicudi. Il Museo dell'Isola, che si realizza oggi con l'Istituto Scolastico Lipari 1 e con il sostegno della Regione Sicilia, è il progetto che forse meglio raccoglie il significato ultimo del suo lungo impegno e del suo modo di intendere la scuola, come primo e insostituibile spazio davvero pubblico, dove la comunità si guarda per la prima volta allo specchio: lo specchio dei propri figli e del loro futuro, lo specchio della propria identità, dei propri ricordi e del proprio passato, che qui assume il profilo del volto perduto del Mediterraneo. Ancora una volta, in mezzo al mare, una scuola di frontiera si scopre museo di un patrimonio immateriale unico sul punto di sparire.  Dopo Stromboli, anche ad Alicudi la scuola ne sarà l'ultimo custode.

martedì 18 agosto 2015

"L'ultimo giorno" torna fra i banchi di Alicudi. Cronaca di una serata molto particolare.

Scuola di Alicudi, ore 22. Sulla parete bianca di una piccola aula sospesa nella notte si proietta "L’Ultimo giorno", il film degli ultimi tre alunni di Teresa, maestra di Milano che per vent’anni ha fatto di quella minuscola scuola la missione della sua vita.  L’aula è la stessa dove il film è stato girato, senza soldi e fra mille difficoltà, fra il settembre del 2011 e il marzo del 2014. Sulle sue pareti, come in una strana radiografia che ne svela la memoria, rivivono le gesta epiche dei tre allora piccoli alicudari.

Mirko, Valentino e Gabriele sono tre ragazzi straordinari, frutti vividi e autentici di queste isole radiose e aspre. Tre bambini sensibilissimi e geniali, capaci di sfidare e dare scacco alla scuola come nessun altro. Come nessun altro capaci di riempirla di umanità e di rara poesia . 

In aula, nella loro aula, ci sono anche loro, ormai uomini fatti, belli ed eleganti, forse un po’ intimoriti da quelle cinquanta persone che sono risalite al buio lungo le rampe fino alla scuola e ora siedono per terra in attesa del film per sapere proprio di loro, della loro infanzia nascosta, trascorsa nella scuola più piccola, sulle pendici dell’isola più lontana.

Il film ha inizio. L’aula, la loro aula, torna a riempirsi delle loro voci, delle loro gag irresistibili, della loro vivacità che rifiuta ogni costrizione e spesso semplicemente ogni proposta, ma che sa improvvisamente trasformarsi in entusiasmo e genuino trasporto verso chi riesce a capire davvero il loro mondo, a guardare le cose con i loro occhi, a parlare senza indugi il loro linguaggio. 

Mirko, Valentino e Gabriele campeggiano sullo schermo come degli eroi, alle prese con l’avventura impossibile e ineluttabile di crescere. Come eroi si battono anche gli insegnanti, che fronteggiano la sfida altrettanto impossibile e irrinunciabile di insegnare a diventare adulti, ciascuno con i suoi strumenti, ciascuno con le sue priorità. 

Lo scontro è titanico, le decisioni irrevocabili. La scala Mercalli qui non passa. Un controcanto in tono minore con il flauto, le poesie del cuore dell’Amazzonia, le orme degli uomini preistorici, forse sì.

Mirko, Valentino e Gabriele si guardano in mezzo al piccolo pubblico che spesso ride emozionato. Ridono, tantissimo, anche loro. Chi si ferma alle loro bravate adolescenziali, e vorrebbe magari nasconderle o censurarle, non vede che i veri i vincitori sono loro, e loro è anche il lieto fine. 

Mirko, Valentino e Gabriele, nonostante tutto e tutti, ce l'hanno fatta: sono cresciuti davvero, e con la loro storia hanno insegnato cosa vuol dire farlo anche là dove è più difficile. 

Vincitori però sono anche gli insegnanti, e fra tutti Teresa, che a dare un’alternativa anche ai ragazzi di Alicudi ha dedicato per anni tutto il suo sapere. Nella sua estenuante battaglia per la scuola dell’ultima isola si nasconde il significato ultimo di fare scuola, ovunque.

Qualcuno un giorno mi ha chiesto, senza mezze parole, questo film dove va a parare. Questo film, forse, va a parare proprio qui, sui banchi della scuola di Alicudi, dove affacciati sul grande vuoto del mare si impara la difficoltà di diventare grandi, e la bellezza di insegnare ad affrontare a viso aperto la vita.


Alberto Bougleux



sabato 15 agosto 2015

Il Museo cambia nome: sarà Museo del Cinema di Stromboli e Ginostra

Il 13 agosto, dopo due anni di attesa e un ultimo rinvio a causa del temporale, il Museo del Cinema di Stromboli è sbarcato finalmente a Ginostra, con un'emozionante proiezione degli archivi del museo su un piccolo schermo portato in gommone e montato sulla piccola piazza che si affaccia a picco sulla notte e sul mare eoliano. Ginostra è fra pochi luoghi dell'arcipelago dove si conserva quasi intatto lo spirito antico di quest'angolo tanto particolare del Mediterraneo. Anche per questo, da oggi il Museo del cinema cambia nome per diventare il Museo del Cinema di Stromboli e Ginostra.

sabato 1 agosto 2015

L'Ultimo Giorno: miglior documentario a Un mare di cinema - Eolie in video 2015

Le motivazioni della giuria: "Per aver dato risalto all'affascinante realtà sociale di un microcosmo, quale è l'isola di Alicudi. L'abnegazione e il sacrificio di uomini e donne che credono che l'istruzione sia un diritto fondamentale di ogni individuo, anche il più lontano.
Per aver descritto senza censure gli scenari felliniani che costituiscono il paradosso della vita su un'isola così piccola, lontana e dimenticata.
Per aver colto la poesia struggente dei paesaggi, del tempo fermo, dell'assenza. Per aver dato risalto alla speranza di una vita normale, che non passa per l'acquisizione di sterili nozioni, ma attraverso la conoscenza e il rispetto di sé, degli altri, delle istituzioni, dei luoghi". Questa sera "L'Ultimo giorno" sarà alla Libreria sull'Isola, Stromboli ore 21.30


sabato 25 luglio 2015

"L'Ultimo giorno" torna a casa: le proiezioni dell'estate a Lipari, Stromboli e Alicudi

Dopo le presentazioni invernali di Messina e Palermo e il premio nazionale raccolto a Bologna, L'Ultimo Giorno, il documentario della scuola di Alicudi, torna alle Isole Eolie con tre significative proiezioni estive: 25 luglio,  Festival "Un mare di Cinema", in concorso. Lipari, Centro Studi Eoliano, ore 20.
1 agosto, Stromboli, Libreria sull'Isola, ore 21
16 agosto, Scuola di Alicudi.
Vi aspettiamo!